Molte persone sostengono che Instagram abbia ufficialmente ucciso Snapchat. Ecco perché si sbagliano.

Molte persone sostengono che Instagram abbia ufficialmente ucciso Snapchat. Ecco perché si sbagliano.

Nel 2017 Facebook aveva annunciato che le Instagram Stories avevano raggiunto 200 milioni di utenti attivi giornalieri.

È bastato poco tempo affinché tutti si affrettassero nel sostenere che a causa di quel numero significativo, lo zio Mark avesse “ucciso” definitivamente Snapchat in questa guerra immaginaria tra social networks. Di fatto molti tweet del tipo “RIP Snap”, “Is Snapchat already dead?” da parte di alcuni influencers americani inondavano il web condizionando irrimediabilmente l’opinione pubblica.

Tuttavia l’idea di comparare i 200M di utenti delle Instagram Stories con i 161M utilizzatori totali di Snapchat è come paragonare mele e pere. In aggiunta, nonostante il fatto che Instagram avesse prodotto un enorme sforzo nel copiare quasi tutte le spettacolari funzionalità di Snapchat, tentare di paragonare le due applicazioni è un esercizio estremamente infruttuoso.

Innanzitutto, vale la pena notare che Instagram non è solo basata sulle Stories, infatti sono una funzione imbullonata su un’app preesistente che ha già accumulato oltre 400 milioni di utenti attivi ogni giorno.

Secondariamente, quando Instagram parla di “utenti giornalieri attivi sulle Stories”, sembra voler dire: “il numero di utenti univoci che controllano le storie di Instagram su base giornaliera.”


Instagram Stories

Facebook non ha mai confermato esplicitamente quali sono i veri parametri utilizzati nel calcolo di questa metrica, ma sembra che se Beyonce trasmettesse una storia su Instagram ai suoi quasi 100M di followers e ti capitasse di cliccare mentre scorri il tuo feed, saresti il 200milionesimo utente giornaliero che ha utilizzato le storie di Instagram.

Facebook ha già ricevuto numerose critiche (a mio avviso ingiuste) per aver abbassato la soglia di attenzione dell’utente medio a pochi secondi. Di fatti nell’app principale dell’azienda di Cupertino, una visualizzazione in media conta solo 3 secondi prima di ricevere lo swipe verso il contenuto successivo.

Certo, Snapchat definisce similmente un utente attivo ogni giorno come una persona che apre l’app una volta in un periodo di 24 ore, ma bisogna anche considerare il fatto che lo “snapchatter” medio spende circa mezz’ora sull’app al giorno e il 60% degli utenti crea contenuti.
Instagram viene principalmente utilizzato per la navigazione e l’utente medio trascorre il proprio tempo sull’app in blocchi di 15 minuti, la maggior parte delle volte senza condividere nulla.

Supponendo che al giorno d’oggi Instagram sia cresciuto rispetto ai dati esposti 2 anni fa, significa che meno della metà della base giornaliera totale di Instagram interagisce con una funzionalità che è stata inserita nei loro feed e promossa in modo aggressivo all’interno della piattaforma. Questo è molto lontano dall’essere un risultato. Non è per niente sorprendente!

Questa è la sfida per Instagram: l’azienda deve ancora dimostrare che gli utenti utilizzano Instagram in particolare per le storie. Snapchat ha coltivato una nicchia fertile di consumatori dipendenti, ed ha individuato nel loro comportamento una ricerca spasmodica di qualcosa di avvincente e essenziale, mentre, al momento, le Instagram Stories sono solo un’altra caratteristica incorporata a caso in un’app frammentata.

Vecchia versione di Snapchat

Molti pseudo esperti di tecnologia cercano disperatamente di mettere le due società l’una contro l’altra, tuttavia nella maggior parte dei casi è difficile costruire una discussione produttiva sull’argomento. Il motivo è che purtroppo per Instagram, Snapchat rompe gli schemi di quella che molti considerano una semplice “società di social media”.

Instagram, come Twitter e altre piattaforme social, è costruito su un modello di trasmissione della comunicazione uno-a-molti. Incoraggia la condivisione pubblica per impostazione predefinita e incentiva i conteggi e i mi piace di follower elevati. Questo è ottimo per gli utenti che desiderano ottenere un’esposizione di massa, come marchi e influencers, ma non alimenta un alto livello di comunicazione privata e intenzionale con i tuoi amici più cari.

Su Snapchat, non vi è alcun incentivo per ottenere seguaci o costruire un’immagine eccessivamente curata. È quasi più vicino a una piattaforma di messaggistica rispetto a qualsiasi social network pubblico che viene spesso confrontato. Ma uguagliare Snapchat a WhatsApp, WeChat, o anche Facebook Messenger è impensabile. Nessuna di queste app è incentrata sul consumo e la condivisione di foto e video (anche se naturalmente Facebook Messenger ha ora delle storie).

In definitiva, i prodotti social non sono solo definiti dalle caratteristiche che offrono, ma sono anche modellati dai comportamenti e dalle norme che gli utenti impongono, evolvendo al loro interno.

Molte persone sostengono che le Instagram Stories offrano un’esperienza più piacevole perché “più persone vedono le tue storie”. Snapchat, d’altra parte, si concentra su come facilitare una comunicazione più profonda tra un gruppo più piccolo di amici, motivo per cui guadagna molto più in termini di qualità. È una piattaforma di comunicazione, non una piattaforma di trasmissione. Snapchat ha recentemente introdotto una funzione di ricerca per le storie pubbliche, consentendo agli utenti di scoprire contenuti di persone che non seguono. È questa a mio avviso l’essenza della condivisione, interessarsi veramente ai contenuti e non alla vita delle altre persone.


Tutto questo non vuol dire che Snapchat non abbia problemi. Snapchat è una società quotata in borsa e, crescendo, dovrà offrire valore agli azionisti. Pertanto dovranno garantire il sostentamento degli investitori introducendo una logica pubblicitaria, che a mio avviso potrebbe sovvertire tutte le leggi imposte fin d’ora dal colosso Facebook.

La Silicon Valley ama lo spettacolo di uno scontro tra titani tecnologici senza limiti, e il confronto tra Snapchat e Instagram è sicuramente divertente. Ma, piuttosto che concentrarsi su metriche irrilevanti, le persone dovrebbero pensare in modo approfondito ai diversi modi in cui usano queste piattaforme per connettersi con gli altri.

Snapchat non è solo un altro social network. Rappresenta un cambiamento radicale nel modo in cui comunichiamo. Ha stabilito nuove norme e rotto gli schemi di ciò che pensiamo come social media – ed è qualcosa che probabilmente Instagram non sarà mai in grado di replicare.


One comment

  1. Emanuele says:

    Ottimo articolo, ben scritto.
    Io penso che molto incida anche la tendenza del momento, la cosiddetta “novità”…
    Aspetto con ansia il prossimo articolo.

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