Il piano di Facebook di fondere le sue app di messaggistica non riguarda la tua privacy

Il piano di Facebook di fondere le sue app di messaggistica non riguarda la tua privacy

I nostri smartphone hanno da sempre fatto fatica a parlare tra loro. Molti di noi passano i nostri giorni saltellando tra le app di messaggistica, da iMessage a WhatsApp a Facebook Messenger a Instagram e viceversa, continuando conversazioni frammentate con lo stesso gruppo di persone su un certo numero di piattaforme.


Ma molti di questi servizi sono di proprietà di un’unica società: Facebook. WhatsApp, Messenger e Instagram raggiungono collettivamente oltre 2 miliardi di persone, facendo di Facebook il proprietario della più grande piattaforma di messaggistica del mondo – una potenziale miniera d’oro.

Facebook lo sa, e sentendo l’opportunità di possedere completamente la messaggistica moderna, annuncia al pubblico un qualcosa che, a mio avviso, cova dagli albori dell’acquisto di whatsapp: unificare i servizi di messaggistica in un’unica piattaforma connessa.

Ciò porterebbe un ovvio vantaggio agli utenti in termini di convenienza. Ma non sono convinto che la fusione di queste piattaforme riguardi davvero le esigenze degli utenti. Con ogni probabilità, questo riguarderà Facebook che saprà di più sui suoi utenti, indipendentemente da dove stanno chattando, per il bene della sua attività pubblicitaria.

Rimozione delle barriere

Oggi puoi immaginare i prodotti di Facebook come una serie di silos. Instagram e WhatsApp hanno i propri database e livelli di identità separati dal social network principale. Gli utenti devono creare un accesso per ogni rete distinta, che crea una nuova “identità” nel rispettivo database dell’app, anche se un utente accede a Instagram utilizzando la funzione di accesso di Facebook, poiché ogni servizio utilizza la propria infrastruttura di database separata. In altre parole, tutte queste piattaforme sono effettivamente distinte l’una dall’altra nonostante condividano alcune funzionalità.

Attuale struttura di Facebook

Il problema con questo tipo di struttura è ovvio: è difficile per Facebook avere un quadro completo delle tue abitudini, con chi parli e di cosa stai parlando. Facebook mette in correlazione alcuni dati tra i servizi – come i numeri di telefono – ma rimangono in gran parte isolati l’uno dall’altro.


Questo è un problema per Facebook, perché la società si basa sulla pubblicità per quasi tutte le sue entrate. (La scorsa settimana, Facebook ha annunciato di aver realizzato poco più di $ 15 miliardi nei primi tre mesi del 2019, quasi tutti provenienti dagli annunci pubblicitari). Poiché le persone nel tempo hanno iniziato ad utilizzare il social network più ampio (facebook) di meno, a favore della messaggistica privata, è più difficile per Facebook capire le loro abitudini, in particolare nel caso di WhatsApp, che è attualmente crittografato ed è difficile pubblicare annunci personalizzati.

Una piattaforma di messaggistica unificata consentirebbe a Facebook di avere un quadro migliore su di te, piuttosto che costringere la compagnia a legare insieme pezzi di metadati sconnessi.

La soluzione di Facebook a questo problema sarà probabilmente quella di unificare il livello di identità tra tutte queste app, consentendo a WhatsApp, Instagram e Messenger di riconoscere l’unico vero “tu”. Quindi di creare endpoints comuni per i database, al fine di connettersi l’uno con l’altro. Oggi, Facebook deve correlare i dati forniti a ciascuna app per indirizzare correttamente gli annunci, che è incline a errori e incongruenze. L’unificazione consentirebbe a queste app di attingere da un “profilo annuncio” che comprende tutto ciò che riguarda te, indipendentemente da dove effettivamente risiedono i dati. Ciò renderebbe molto più facile per l’azienda estrarre dati dalle persone con cui interagisci e argomenti generali attraverso le conversazioni, indipendentemente da dove li stai avendo, creando efficacemente una mega-piattaforma dietro le quinte.

È improbabile che Facebook unisca i database di messaggistica, siccome in gran parte le loro caratteristiche sono estremamente diverse. Ma estraendo ed unificando solamente il livello di identità, la società sarebbe in grado di tenere traccia di ciò che stai facendo, anche se le tue conversazioni rimarrebbero archiviate in database separati, ed in maniera totalmente sicura.

Struttura Facebook apps unificata

Le modifiche proposte, almeno inizialmente, non avranno un impatto sostanziale sull’esperienza quotidiana degli utenti. WhatsApp e Messenger potrebbero avere stili e icone diversi, ma al di sotto di tutto si interagirebbe davvero con un solo servizio di base.

In quel mondo non più idilliaco, il vero “prodotto” di Facebook sarebbe rappresentato da questo “profilo pubblicitario” che racchiude al suo interno tutte le caratteristiche di ognuno di noi. Interessi, passioni, status sociale ecc. Lo strumento pubblicitario perfetto.


Aspetti che fanno dubitare

È strano che Facebook segnali questi cambiamenti così presto. Unire i backend di queste app è un problema tecnico e la maggior parte delle aziende l’avrebbe tranquillamente gestita in background.

Ma Facebook potrebbe essere allarmato di come questa fusione verrebbe percepita. Tuttavia sta andando avanti con il lavoro a prescindere, attuando gli sforzi preliminari già prima del loro annuncio nell’F8. D’altra parte, le loro scelte sono imprescindibili, anche se potrebbe sembrare il contrario.

Rendendo l’unificazione delle sue piattaforme come un’iniziativa orientata all’utente, focalizzata su come le persone si scambiano messaggi, Facebook è in grado di deviare quell’attenzione negativa. Sta costruendo qualcosa che gli utenti desiderano, non una mega-piattaforma per ottenere il controllo totale dello spazio di messaggistica.

Ma non facciamo l’errore di sottovalutare la potenza di tutto ciò: la fusione di queste app garantirà a Facebook un business pubblicitario più resiliente – e forse anche più grande – per gli anni a venire, mentre l’efficacia del suo feed di notizie svanirà.


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